Non cerco storie facili,

cerco fratture, conflitti, zone d’ombra negli angoli ciechi della società.

Racconto l’uomo nel momento in cui si incrina,
personaggi difettosi che vagano in cerca di risposte che non esistono.

Esploro le loro defaillance, attraverso scelte narrative non convenzionali e un uso espressivo della luce.

Credo in un cinema trasformativo:
che scuote, mette in crisi
e lascia segni — come la vita stessa.